Le Quattro Rocche di Civitella, disegno realizzato in Gennaio 2025
Le Quattro Rocche di Civitella, disegno realizzato in Gennaio 2025
Le varie scenette prendono spunto dalle immagini e dai racconti che scopriremo nei vari pannelli.
La topografia del paese è fedelmente rispettata.
Le diverse scene del disegno rappresentano
- i ricordi d'infanzia del disegnatore a Rocche, negli anni '80-'90: il campo sportivo, ora sostituito dalla piazza asfaltata Berlinguer, luogo di aggregazione per i ragazzi; il parroco Don Luciano, presente in diverse fotografie della mostra, costante riferimento per tutti; le colline in primo piano, le cui linee arrotondate esprimono la dolcezza di questa natura campestre
- l'origine agricolo-pastorale del paese, travolto dal boom economico, come prediceva già Vanda Romani nel '50: i greggi di pecore, le mucche, le capre, il mucchio del fieno, la mietitura con i canti delle donne, la traja e poi un trattore, simbolo della meccanizzazione dell'agricoltura
- le tradizioni religiose: la benedizione di Sant'Antonio Abate agli animali, che non comprendono bene le intenzioni del santo; la processione dell'Assunta, minacciata dai cinghiali del colle; la processione del 20 Maggio, in contrasto con i ritmi moderni della produttività
- i quattro borghi storici di Rocche, con le case i cui camini divengono altoparlanti, che diffondono le voci degli abitanti
- la partenza di un emigrante, accompagnata da una famosa canzone abruzzese sull'emigrazione
e molto altro ancora, da scoprire con pazienza...!
Ah dimenticavo: cos'è 531? Semplicemente l'altezza del paese sul livello del mare, come riportato nel cartello stradale d'ingresso.