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Pannello 2 Ti mando una cartolina da Rocche

Cartolina con veduta del paese di Rocche della fine degli anni Cinquanta.
Ti mando una cartolina da Rocche
Cartolina con veduta del paese di Rocche della fine degli anni Cinquanta.

Cartoline come questa venivano vendute nel bar "da Albino" ai villeggianti originari di Rocche, che in estate ritornavano dalle varie parti d'Italia, e non solo (Belgio, Svizzera, Venezuela, Argentina, USA...) dove erano emigrati. La gran parte proveniva da Roma. 

Da notare alcuni aspetti del paese di Rocche di quel tempo:

cartolina con indicazioni
  • il colle San Nicola che sovrasta l'abitato, coltivato fin sulla cima; il boom economico porterà all'abbandono dell'agricoltura, le terre coltivate verranno sostituite da bosco; sul colle è visibile la chiesetta dell'Assunta, medievale; sarà l'ambientazione dei prossimi pannelli...
  • alcuni mucchi di fieno (cerchiati in arancione), perchè non era ancora arrivato l'uso delle imballatrici; => vedi pannello 11
  • l'assenza dei pali per l'illuminazione pubblica, che arriverà negli anni '67-68;
  • gli agglomerati di vecchie case (sui fianchi del colle San Nicola: Ischiano a sinistra, Rocche San Nicola al centro; in basso a sinistra: Ceppino) che costituivano 3 dei 4 borghi antichi di Rocche (il quarto non visibile è Case d'Angelo);
  • la vecchia chiesa di San Nicola, che verrà demolita nel 1974 circa, a favore della nuova chiesa di San Nicola lungo la SS81, costruita dal 1950 al 1958 e decorata in parte grazie alle donazioni dei parrocchiani; il campanile con l’orologio fu costruito grazie al contributo dell’emigrante Domenico Pepe (USA);
  • le case private, le cui stanze erano a disposizione come aule scolastiche, prima della realizzazione dell’edificio scolastico nel 1958

Il paese, seppur piccolo, è tuttora diviso in due diocesi: Ischiano e San Nicola appartengono alla Diocesi di Teramo, a cui appartengono la chiesa di San Nicola e dell'Assunta; Ceppino e Case d'Angelo appartengono alla Diocesi di Montalto Marche (ora San Benedetto del Tronto), a cui appartiene la chiesa di Santa Felicita.

I 4 borghi originari sono costituiti da vecchie case, tutte strette e vicine, che, con il boom economico, sono state abbandonate a favore di abitazioni moderne e funzionali al nuovo stile di vita, non più contadino => vedi pannello 21. 

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