Il miracolo della pioggia “concessa” dalla Madonna dei Lumi, avvenuto nel 1779, ci ricorda quanto importante fosse la pioggia per l’economia di quella società pre-industriale, fortemente legata e condizionata dalla produttività della terra.
Un altro miracolo, avvenuto sempre in questo territorio, ci riporta la stretta unione tra terra e cielo (tratto dal saggio di Francesca di Pietro, 6 Novembre 2009):
“L’antica cappella di Santa Maria Assunta sul colle San Nicola era in uso fino al 1824, per poi essere abbandonata a favore della costruzione della nuova chiesa di San Nicola, situata più in basso, a metà del colle. A seguito dell’abbandono della cappella, si ha memoria, tra gli abitanti del territorio di Rocche, di un rovinoso periodo di carestia dovuto a siccità e a grandinate frequenti, che ridusse in miseria anche le famiglie più agiate.
Solo nel 1871 l’antica cappella di Santa Maria Assunta fu fatta restaurare ad opera della famiglia Filipponi.
Il parroco di San Nicola, Don Carlo Serena, riporta la vicenda di un giovane di quella famiglia, di Rocca Santa Felicita. Questi fu guarito da una grave e incurabile malattia, dopo aver esaudito le richieste della Santa, che gli era apparsa in sogno chiedendo di restaurare l’antica chiesetta e ricondurvi l’immagine dell’Assunta.
Da quel momento ebbe fine anche quel periodo di carestia.”