Quattro storie di santarellari di Campli, e poi l'epopea dei venditori ambulanti del Trentino: cos'hanno in comune? Lo scopriremo...
Mario Durante ambulante, in Venezuela e ai telai | 113
Emidio Durante legge gli scritti lasciati dal padre Mario sulle sue svariate esperienze di vita: ambulante, emigrante in Venezuela e artigiano ai telai.
Mario, nato a Campovalano nel 1935, vissuto fino ai 19 anni a Rocche, aveva lasciato queste testimonianze per i nipoti.
Con questa mostra crediamo che i suoi racconti avranno una più vasta eco.
Remo Zippi ambulante e ai telai | 114
Remo, classe 1938 ci descrive la vita "da cani" che facevano gli ambulanti in Toscana.
E poi il grande salto, con l'acquisto del primo telaio
Antonio Lattanzi santerellaro | 115
Antonio, classe 1946, ci racconta la sua breve esperienza di santarellaro a 14 anni.
Ricorda anche come spesso doveva saltare scuola per aiutare la sua famiglia, che coltivava i terreni a mezzadria.
Antonio Di Paolantonio santarellaro | 116
Luciano, cameriere presso il ristorante di Antonio Di Paolantonio, ha potuto sentire i racconti di Antonio sulla sua vita, e ce li riporta: provenendo da una famiglia numerosa e povera con 12 figli, Antonio s'è dovuto adattare a molti lavori, tra cui quello del santarellaro.
Per via, museo Tesino dell'ambulantato | 160
Storia di una famiglia di ambulanti del Tesino | 161
Un altro esempio di ambulantato che spaziò in Europa e oltre, gli ambulanti del Tesino, altopiano in provincia di Trento. Tra gli ambulanti del Tesino e quelli di Campli le diversità sono notevoli, sia per il periodo storico in cui le due esperienze si svilupparono, sia per le merci che primariamente venivano vendute.
Tuttavia, da quanto riportato da Nicolino Farina nel suo libro " “Santari e santarellari - un mestiere scomparso di venditori itineranti d’immaginette devozionali del circondario di Campli”, ci sono elementi peculiari e comuni ad entrambi, che non si ritrovano in altre realtà nazionali ed europee: come i tesini, infatti, i camplesi, in epoche più recenti, si spinsero verso l'Europa del nord, in Asia, in Africa e nelle Americhe e, per le loro capacità imprenditoriali, fondarono anche delle attività stabili, come gallerie d'arte e altri negozi specializzati.