Pannello 19 - L'emigrante delle due americhe

Tanti aspetti e tanti punti di vista diversi dell'emigrazione in America 

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L'emigrazione a Caracas 19.1 | 72
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Il ritorno in Italia 19.2 | 73
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La lingua spagnola 19.3 | 74
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Nel 1957 Jolanda (classe 1937) raggiunge i suoi fratelli a Caracas, lasciandosi alle spalle un paese ancora povero e arretrato: c'era tanta voglia di cambiare e migliorare la propria situazione in quegli anni.

E in quegli anni ha trovato tante cose nuove, mai viste in Italia: un vero paradiso!

Poi purtroppo...

Per altri racconti di emigrazione in Venezuela=> vedi pannelli 6 (Silvana) e 14 (Duvis)

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Il trasporto degli emigranti 19.4 | 75
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Pasquale, tra le tante sue attività, faceva anche il servizio di trasporto degli emigranti al porto di Napoli negli anni Sessanta.

Lavoro rischioso, perchè i tanti scugnizzi del porto erano sempre pronti a rubarti il carico di valige che trasportavi.

Sul porto di Napoli e i suoi scugnizzi => vedi pannello 20 (racconto di Elisa)

Dai racconti degli emigranti che Pasquale portava, la traversata oceanica in quegli anni, rispetto ai primi del Novecento, era molto migliorata e l'animazione la rendeva anche piacevole.

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Teresa Lauri
a sinistra Teresa, insegnante, con l'amica Elisa Lizzi (a destra)
La filastrocca dell'emigrante 19.5 | 76
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Chi ritornava dall'America veniva chiamato "Charlì" dai connazionali.

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Il tragico naufragio del vapore Sirio 19.5.1 | 91

Il Sirio fu un piroscafo utilizzato per il trasporto di emigranti italiani; varato nel 1883, naufragò nel 1906 di fronte alle coste del Capo Palos a Cartagena in Spagna. Il suo tragico naufragio, nel quale perirono tra le 293 e le 500 persone, rappresenta uno dei più gravi disastri navali della marina mercantile italiana e una delle peggiori sciagure che coinvolsero gli emigranti italiani diretti nelle Americhe. Questo avvenimento ispirò una canzone popolare che qui proponiamo per ricostruire il clima di pericolosità e precarietà di quei viaggi.

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