Il titolo dato per queste testimonianze vuole riassumere i sentimenti contrastanti di Mario in quegli anni:
da una parte i lavori della campagna, che non portavano grandi guadagni, ma riservavano momenti di ilarità e unione, come la scardocchiatura serale delle pannocchie nell'aia. Questo momento collettivo ricorda le "veglie" invernali nelle stalle => vedi le tante testimonianze raccolte da Nuto Revelli in "Il mondo dei vinti", Einaudi 1977;
dall'altra la spinta all'emigrazione, per cercare delle occasioni economicamente più redditizie, come la Svizzera.
L'emigrazione in Svizzera e il ritorno in Italia 7.1 | 33
Mario ricorda il periodo trascorso in Svizzera, sia da solo che con la moglie Teresa (1948-2017)
Ricorda il grande rispetto con il quale veniva trattato dal datore di lavoro e dai colleghi in Svizzera.
Il suo legame con la famiglia del "padrone" lo ha portato a ritornare per un saluto alla moglie del padrone.. quanta emozione dopo tanti anni!!
Con la festa nel cuore - incontri, pettegolezzi e balli alla festa per la "scardocchiatura" 7.2, 7.3 | 34
Le veglie durante la "scardocchiatura" delle pannocchie di granoturco erano un momento per scambiare notizie sul paese, per socializzare e per i balli
L'amore non si fa lu lascia e pija | 149
E l'acqua di lu mare fa lu file | 150
E quandi la donne apre la lendicchia | 151
Come ricorda Mario, nelle sere di sfogliatura delle pannocchie, non mancavano i balli al suon dell'organetto, come questi, registrati da Carlo Di Silvestre:
- "L'amore non si fa lu lascia e pija" registrato a Penna Sant'Andrea (TE) nel 1986, voce e organetto Carlo D'Alonzo.
- "E l'acqua de lu mare fa lu file" registrato a Cermignano (TE) nel 1995, voci: Felice Misantone, Daniela De Angelis, Luisella Fulminis, Luigi Cardelli, Antonio Della Figliuola; organetto: Giuseppe Cardelli.
- "E quandi la donne apre la lendicchia" registrato a Colle Cerri (TE) 1996, voci: Gino Ciotti, Emilio Panelli; organetto e voce: Nazareno Ciotti.